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Prefioritura della barbabietola

La barbabietola è una pianta biennale: durante il primo anno si sviluppa la radice, mentre nel secondo anno, dopo l’esposizione ad un periodo di freddo durante l’inverno (vernalizzazione), la pianta emette lo scapo fiorale e matura il seme nell’estate. Tuttavia può accadere che una piccola percentuale di piante possano comportarsi come annuali e salire a seme già nel primo anno. Nelle barbabietole coltivate questo fenomeno indesiderato è indicato con il termine ‘prefioritura’.

Questo è dovuto a diversi fattori:

  • Temperature basse dopo la germinazione
  • Lunghezza del giorno
  • Resistenza genetica della varietà
  • Stress climatici o agronomici

Tra questi la temperatura e la lunghezza del giorno giocano indubbiamente un ruolo chiave sull’induzione a fiore della barbabietola.

Influenza della temperature e delle ore di luce

La barbabietola è una pianta a giorno lungo, questo significa che passa dalla fase vegetativa a quella riproduttiva solo quando il giorno si allunga e prevalgono le ore di luce su quelle di buio. Per questo il rischio di prefioritura aumenta con l’allungarsi del giorno. Quando le ore di luce aumentano e nella giornata raggiungono o superano le 12 h (indicativamente nel nord Italia questo avviene nel mese di marzo), le bietole vernalizzate sono stimolate a passare dallo stato vegetativo a quello riproduttivo, ed emettono lo scapo fiorale.

Le temperature più favorevoli per la vernalizzazione sono di circa 6-7°C, sono tuttavia efficaci per questo scopo temperature comprese tra +2 e +10 °C. L’effetto della temperatura va tuttavia sempre considerato insieme alle ore di luce ed allo stadio di sviluppo delle piante.

Si può affermare che un numero significativo di ore con temperature attorno a 6-8 °C, con ore di luce in aumento e piante di bietole allo stadio di 2-4 foglie, costituisco fattori di rischio per indurre la prefioriture sulle varietà meno resistenti.

Fig. 1 – Intensità di vernalizzazione in funzione delle temperature

figura 1 prefioritura bietola

Possibilità di anticipo delle semine nel nord Italia

Con le attuali varietà di barbabietole a semina primaverile più si anticipano le semine rispetto alla metà di febbraio più aumenta il rischio di avere prefioritura in particolare sui genotipi meno resistenti.

A titolo di esempio riportiamo nel grafico di  fig. 2 l’andamento delle ore di freddo, con temperature comprese tra 3 e 10 °C, quindi con media alta intensità vernalizzante, della località Portomaggiore in provincia di Ferrara, per il biennio 2015-2016. Le ore totali di vernalizzazione sono state calcolate settimanalmente a partire da ipotetiche date di semina comprese tra il 18 gennaio ed il 27 marzo e terminare alla fine di maggio. Come si può vedere più si anticipano le semine più aumentano le ore di vernalizzazione con il conseguente rischio di prefioritura.

Fig. 2 – Andamento delle ore di vernalizzazione

figura 2 prefioritura bietola

In conclusione, un possibile anticipo delle semine rispetto alla metà di febbraio dovrà essere valutato attentamente considerando su base pluriennale le ore di vernalizzazione delle zone interessate ed in particolare l’effettiva resistenza alla prefioritura delle varietà.

 

 

 

 


 
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